Il nostro miele

Come lavoriamo il miele, perché cristallizza, come conservarlo e quando arriva ogni raccolto. Tutto quello che ci chiedete più spesso, in un posto solo.

Grezzo e non pastorizzato: cosa vuol dire

Il miele che trovi nei nostri vasetti non viene mai riscaldato. Molti mieli industriali vengono pastorizzati, cioè scaldati ad alta temperatura per restare liquidi più a lungo: così però perdono buona parte dei profumi e degli aromi che le api hanno raccolto.

Noi preleviamo i melari solo quando il miele è maturo, con un'umidità naturale inferiore al 17%. In laboratorio togliamo a mano gli opercoli di cera, estraiamo il miele con la centrifuga e lo lasciamo decantare: le impurità salgono in superficie da sole, senza filtri industriali. Poi lo mettiamo in vasetto, così com'è.

Perché il miele cristallizza

La cristallizzazione è un processo del tutto naturale e non toglie nulla alla qualità. Il miele è una soluzione molto concentrata di zuccheri: col tempo il glucosio forma piccoli cristalli e il miele diventa più denso e cremoso.

Ogni miele ha i suoi tempi: il tarassaco cristallizza in poche settimane, i millefiori in qualche mese, il castagno e il bosco restano liquidi molto più a lungo. Anche il fresco aiuta: intorno ai 14 °C la cristallizzazione è più veloce.

Se preferisci il miele liquido, scalda il vasetto aperto a bagnomaria, con acqua tiepida sotto i 40 °C, mescolando ogni tanto. Evita il microonde e l'acqua bollente: rovinerebbero profumi e aromi.

Come conservarlo

Tieni il vasetto ben chiuso, in un luogo asciutto, al riparo dalla luce e lontano da fonti di calore: la dispensa va benissimo, il frigorifero non serve.

Usa sempre un cucchiaino pulito e asciutto. Il miele assorbe l'umidità dell'aria e un miele troppo umido può fermentare.

Conservato così il miele dura a lungo: sull'etichetta trovi il termine minimo di conservazione. Con il passare dei mesi colore e gusto possono diventare un po' più intensi: è normale.

Il calendario del raccolto

Primavera: il tarassaco è il primo miele dell'anno, dai prati in fiore di aprile.

Tarda primavera ed estate: i millefiori dai prati e dalle siepi di Portobuffolè, compreso il miele in favo dei Pra dei Gai.

Giugno e luglio: castagno e tiglio dalle colline di Miane.

Estate: il millefiori di bosco dalle colline di Vittorio Veneto, tra Via Maren e Borgo Maren.

Ogni annata è diversa: la quantità di ciascun miele dipende dal meteo e dalle fioriture, e qualche varietà può esaurirsi prima del raccolto successivo.

Il miele in favo

È il miele come lo lasciano le api: dentro le celle di cera, senza estrazione né lavorazione. La cera è naturale e si mangia, tutta.

Taglialo a pezzetti con un coltello e gustalo su una fetta di pane, con i formaggi o sullo yogurt. Se preferisci, puoi masticare il pezzetto e lasciare la cera.

Abbinamenti in cucina

Millefiori: il più versatile, per dolcificare tè e tisane, sullo yogurt o nei dolci.

Tarassaco: cremoso e facile da spalmare, perfetto a colazione sul pane.

Castagno e tiglio, millefiori di bosco: gusto deciso e retrogusto amarognolo, ideali con formaggi stagionati ed erborinati.

Miele in favo: protagonista di un tagliere di formaggi.

I nostri mieli

Domande frequenti

Il miele cristallizzato è andato a male?

No. La cristallizzazione è naturale e non cambia la qualità del miele. Se lo vuoi liquido, scaldalo a bagnomaria sotto i 40 °C.

Il miele scade?

Il miele si conserva a lungo. Sull'etichetta trovi il termine minimo di conservazione: anche dopo quella data resta buono, ma colore e gusto possono cambiare.

Perché il colore cambia da un vasetto all'altro?

Perché cambiano le fioriture. Soprattutto nei millefiori ogni raccolto è diverso: colore, profumo e gusto seguono la stagione.

Il vostro miele è biologico?

Sì, la nostra apicoltura è certificata biologica.

Posso darlo ai bambini?

Sì, ma non prima dei 12 mesi di età: per i neonati il miele è sconsigliato, come raccomandano i pediatri.

Posso ritirare il miele di persona?

Sì. Al momento dell'ordine scegli il ritiro in apiario a Portobuffolè (TV): ti contattiamo per concordare giorno e orario.